Oggi è giorno di visita

Data pubblicazione: 18 maggio 2017
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(Pubblicato sul quotidiano Secolo XIX)

Mio padre è nervoso, come sempre. Lo sento parlare da giorni al telefono e spesso anche da solo. Ho la sensazione che non sia contento che io riveda la mamma. Io, invece sì. È la mia mamma. Non so da quanto tempo non la vedo, non ricordo che giorno fosse ma il rumore delle auto, delle voci degli uomini in pisa e dei flash delle macchine fotografiche quelli non li ho dimenticati. Sembrava di essere in uno di quei film che vedi in televisione. È avvenuto tutto in pochissimo tempo. Il poliziotto aveva l’aria seria, papà si è portato le mani tra i capelli mentre mamma ha fatto qualche passo indietro per nascondersi. La nonna mi ha preso per un braccio e mi ha portato in un’altra stanza. Mi parlava dei miei giochi e insisteva perché io la guardassi e le rispondessi. Era fastidiosa. Io volevo stare di là con mamma e papà. Da quando Mio fratello era scomparso, qualche giorno prima, erano sempre tristi e agitati. Ma poi, per fortuna, mio fratello è stato ritrovato in un posto non troppo lontano ma dove non eravamo mai andati. Per giorni il suo nome ha riempito la casa, la strada e tutti i negozi, poi nessuno l’ha più nominato. È stato un attimo. Non c’è n’era bisogno, l’avevano trovato. Si era allontanato di tantissimo ed era caduto in un canale. Chissà cosa c’era andato a fare laggiù. Senza di me, poi. La cosa strana è stata che, quando ci hanno detto dov’era, l’unico che ha sorriso ero io. Ho pensato che lo avrebbero sgridato per tutta la paura che ci aveva fatto prendere. Invece no, hanno continuato a piangere.

Quella sera qualcosa è cambiato. Io aspettavo che mio fratello tornasse a casa per giocare ma tra tutta quella gente dentro e fuori casa, lui non c’era.

Poi, dalla finestra, ho visto la mamma uscire. Aveva una maglia sul volto. Ho pensato fosse un gioco e ho sorriso. Sono corso dalla porta per andare da lei ma la nonna mi ha fermato. Ho protestato più che potuto ma lei, con le lacrime agli occhi, è stata più forte di me. Ho voltato la testa e ho visto la mamma salire sull’auto della polizia.

Oggi è giorno di visita. Papà è molto nervoso e mia mamma e mio fratello non sono mai più tornati a casa.




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