Saro Rattaro

News

Il mio nuovo romanzo….

In primavera arriverà il mio nuovo romanzo. “Questa storia deve essere raccontata” ho pensato quando, un paio di estati fa, decisi di prendere la macchina per incontrare una persona che viveva a quasi cinquecento chilometri da casa mia. Mi ha ospitata a casa sua, come una vecchia amica. Mi ha confessato la sua vita, come una vecchia amica. Mi ha affidato tutte le prove di quello che diceva, come una vecchia amica. Sono trascorsi alcuni mesi prima che io mi sentissi pronta. L’ho lasciata lì, per un po’. Le giravo intorno. Ci pensavo nella quotidianità. Mentre cucini, apri le finestre o parcheggi l’auto. Ogni piccola cosa cui ero abituata assumeva una dimensione diversa, come se per qualcun altro non fosse più quello che doveva essere. Semplice. Per lei, la mia nuova amica, non lo era stato prima, quando sapeva di prigione e non lo era nemmeno ora che sapeva di libertà. Poi, un giorno non ho potuto resistere. Era tutto pronto nella mia testa. Le immagini sono scivolate, una a una, come sequenze di un film. In primavera ne parleremo ad alta voce e avrà il titolo più bello che abbia mai...

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Jamilah e Jibril

Il cielo si sta scurendo e l’aria inizia a farsi più respirabile. Jamilah ha appena finito i suoi compiti. Domani andrà a scuola. Gliel’hanno promesso perché a lei piace. Ma stasera ha un incarico importante da svolgere. Non le hanno spiegato nulla di preciso, sa solo che dovrà farsi trovare dietro al mercato prima che il sole cali. Sarà una vera sorpresa. Una sorpresa che renderà felice tutti. Lei deve solo mantenere il segreto con la sua famiglia. A chiederglielo è stato proprio Jibril, il ragazzo più carino del villaggio. A Jamilah piace così tanto che quando lo vede anche solo da lontano, può avvertire il suo cuore battere tanto forte da rimbombare fino al cielo. È una sensazione strana e nuova, così bella. Le sue amiche l’avevano presa in giro per un pomeriggio intero quando lui si era avvicinato chiedendole di poterle parlare da soli e lei era diventata rossa come la terra che arriva dal deserto. Jamilah si era alzata dal muretto su cui era seduta e l’aveva seguito poco lontano da lì. Lo guardava aprire e chiudere la bocca, fare una smorfia e una risata nervosa. Poi quel gesto. Jibril si era sfilato dal collo un ciondolo. Era la sua catenina di metallo, quella con un grassa J che Jamilah guardava sempre luccicare al sole quando lo spiava da lontano. Jamilah l’aveva guardato emozionata mentre lui la chiudeva tra le sue mani. “Questa è la nostra iniziale. Siamo legati dal destino. Tienila tu. A domani”. Le aveva detto prima di allontanarsi. Jamilah aveva sentito il suo corpo diventare leggero come l’aria. Aveva aspettato che lui si allontanasse e si era messa a correre. Non sapeva nemmeno lei cosa dire e perché la vita le stesse regalando tanto. Quella sera, sdraiata nel suo letto, aveva chiuso gli occhi. Le sembrava di sentire ancora la sua voce, le sue parole e le sue mani. Era corsa a casa, prima di entrare aveva nascosto la collana sotto i vestiti perché suo padre non la vedesse. Nonostante i suoi quattordici anni, Jamilah sapeva bene cosa poteva o non poteva fare e quell’amicizia, quel regalo a suo padre e ai suoi fratelli non sarebbero mai piaciuti. Così si era addormentata, con un bellissimo sogno ancora tutto da vivere. La mattina a scuola il tempo sembra non passare mai. Jamilah guarda fuori dalla finestra perchè non riesce a smettere di pensare al suo appuntamento. Lei e Jibril si vedranno, da soli, dietro al grosso mercato. Ha pensato a tutto. Si sarebbe fatta mandare dalla mamma a fare la spesa. È così eccitata che persino l’insegnante ha richiamato la sua attenzione. Non è abituata a vederla distratta in classe. Jamilah le sorride e si scusa. Poi con la mano va a cercare il ciondolo e lo stringe forte. È la prova che non sta sognando. È tutto vero ed è successo proprio a lei. Quando arrivano le sei, Jamilah è pronta. Ha indossato il suo abito più carino e ha pettinato i capelli. Sua madre l’ha guardata con indulgenza. Quattordici anni li ha avuti anche lei. Lungo la strada, Jamilah si guarda intorno. Ha fretta, la fretta del primo appuntamento. Vorrebbe correre ma si sforza di camminare e così per ingannare il tempo si mette a contare i passi, quelli che la separano...

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si ricomincia….

si ricomincia….

Carissimi si ricomincia con il Tour di presentazioni di “Niente è come te” Ecco i primi appuntamenti: – Lunedì 21 settembre 2015 ore 19:00 a ALBISSOLA SUPERIORE (SV), Stabilimento “L’ultima Spiaggia”, Lungomare di Albisola – Giovedì 24 settembre ore 18.30 A MATERA Women’s Fiction Festival – Area 8, Via Casalnuovo 15...

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Sara Rattaro al Festival dell’Eccellenza al Femminile

Sara Rattaro al Festival dell’Eccellenza al Femminile

13 Settembre, ore 17:00 – Piazza delle Feste “Corpo D’Africa: l’Africa, come il corpo di una donna, è un Continente in continuo cambiamento” Reduce dalla vittoria dal premio Bancarella Sara Rattaro è onorata di essere stata invitata a moderare l’incontro di 5 grandi donne: Giuliana Sgrena giornalista e scrittrice; Giusi Nicolini Sindaco di Lampedusa; Alessandra Ballerini avvocato; Daniela Giordano attrice, regista; Isoke Aikpitanyi scrittrice. Il continente Africano è come il corpo di una donna, in continua trasformazione e allo stesso tempo motore del cambiamento futuro. Donne con ruoli e professioni diverse raccontano l’amore e il dolore del loro rapporto personale con l’Africa Tutto questo al Porto Antico di Genova, Piazza delle Feste, 13 settembre alle ore 17.00…Vi...

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In attesa della finale del Premio Bancarella…

28 maggio 2015 SULLA SEDIA SBAGLIATA esce in nuova edizione con Garzanti 15 Aprile 2015 NIENTE E’ COME TE conquista il PREMIO SELEZIONE BANCARELLA 2015 ed è tra i sei finalisti 25 maggio 2014 SARA RATTARO si aggiudica il PREMIO CITTA’ DI RIETI

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