Amore 2.0

SE NON RICORDI che Amore t’abbia mai fatto commettere la più piccola follia, allora non hai mai amato. Sono trascorsi secoli ma Shakespeare sembra avere ancora ragione.

Scrivere una lunga lettera consegnando il nostro cuore ripiegato in un foglio a qualcuno che magari conosciamo ancora poco, prendere la macchina e attraversare il paese solo per dargli un bacio, salire su un aereo per urlare quanto l’amiamo imbragati al paracadute o precipitare nel vuoto sperando che l’elastico regga ancora una volta mentre il nostro amore si trasforma in un grido di terrore. Chi non ci ha pensato, almeno una volta?

La follia in amore supera le abitudini, il costume e a volte anche le buone maniere. Così, afferriamo la vernice e tingiamo un muro, magari proprio quello del suo palazzo, con i nostri nomi. Vicini. Indelebili.

Perché si sa, l’amore non teme nulla. Nemmeno la vergogna o gli amministratori di condominio. È amore, giustifica tutto.

Poi, arriva Chiara a raccontarci la follia d’amore 2.0.

Aeroporto di Pisa. Chiara è seduta in attesa di imbarcarsi per un viaggio che la porterà lontano. Lo vede. Lui è lui, non c’è molto altro da aggiungere. Bello, interessante e profondo come ogni amore vero che si rispetti. Basta uno sguardo per capirlo. Una frazione di tempo in cui i suoi occhi la graffiano per avvertire la vibrazione, un leggero spostamento d’aria che smuove i capelli, solleva gli abiti e sveglia il cuore. Lui si alza, afferra il piccolo bagaglio e si avvicina al <i>gate</i> accanto. Andrà ad Alghero. Quanto è bella quella città e quanto sarebbe bello avere coraggio di fermarlo, seguirlo o solo toccarlo. Alzarsi e gridare “aspetta, ti prego” ma la voce viene a mancare e gli occhi che parlano, non dicono mai abbastanza. E così la nostra Chiara, una di noi, resta lì paralizzata dall’amore che ha dimenticato quanto può essere folle, come se fosse andato in corto circuito. Lui, bello interessante e profondo, se ne sta andando per sempre. Esita davanti alla hostess e si gira solo un attimo, il tempo necessario per lasciare una piccola scia, una molecola di odore, una briciola d’anima. Qualcosa che a lei, certo, non sfuggirà. Voleva restare anche lui. Ora Chiara ne è certa. Se solo l’amore avesse avuto più coraggio.

E così che arriva la follia 2.0. Con i piedi sospesi a migliaia di metri, sorvolando il mondo, Chiara le pensa tutte. Vuole tornare indietro perché a volte, la felicità sembra molto più a portata di mano di quanto avevamo immaginato. E quel ragazzo lo deve rivedere a costo di andare ad Alghero, imbrattare i muri o lanciarsi da un aereo. Non le resta che scrivere, perché la scrittura aiuta sempre, a Mario Bruno, il sindaco di Alghero, sfondando la barriera della privacy che ti impedisce solo di contattare chi ti interessa davvero, e gli racconta tutto.

Come un incantesimo, nell’era della politica chiassosa e troppo lontana dal cittadino, Cupido prende le sembianze di un uomo con la fascia tricolore. Mario decide di aiutarla. Scrive anche lui ma un post che diventa virale tra i suoi cittadini, sperando che il nostro eroe si riconosca e si faccia vivo e che magari sia anche libero sentimentalmente, cosa che non guasta mai. E accade.

Qui finisce la cronaca, e il resto possiamo solo immaginarlo. Ora Chiara e Alessandro, nomi di fantasia come ogni storia che si rispetti, sono insieme. Lui è salito su un aereo per tornare proprio dove l’aveva incontrata, settimane prima. Lei è rimasta immobile davanti alle porte scorrevoli ad aspettare che queste si aprissero per poterlo finalmente guardare negli occhi. Hanno vinto imbarazzi e timidezza per riuscire a sfiorarsi per la prima volta. Sono uno di fronte all’altra, in mezzo a una folla di viaggiatori che non sa nulla di loro.

Nessuno immagina quale follia li abbia portati fino a lì e quanto da quel piccolo istante dipenda la loro vita. L’esatto momento in cui il sogno si trasforma in realtà, in cui qualcosa si compie rischiando di lasciarlo travolgere dalla normalità, dalle abitudini e da una routine che finisce sempre con avere la meglio.

Perché per quanto il nostro romanticismo ci porti a sognare, l’amore si tiene stretto la sua regola più ferrea: a renderlo così speciale sarà sempre la certezza di non averlo vissuto mai fino in fondo.

Autore Sara

Scrivere è il mio mondo, la mia cura, la mia follia. Scrivere è il privilegio di non essere me stessa, diventare qualcun altro per capire. In questo blog troverete tutto ciò che vedo, sento e ascolto, raccontato a modo mio. Scriverò, parlerò di scrittura e consiglierò qualcosa da leggere.

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